Agevolazioni per l’assunzione di detenuti

Agevolazioni per l’assunzione di detenuti

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Agevolazioni per l’assunzione di detenuti

Per le imprese che assumono un detenuto nelle attività produttive all’esterno del carcere sono previste agevolazioni contributive, fiscali ed economiche in parte analoghe a quelle stabilite per chi apre attività imprenditoriali all’interno del carcere. 

Esse consistono in:

  • Benefici contributiviRiduzione dei contributi previdenziali in caso di detenuti disoccupati da oltre 24 mesi del 50% per le imprese, del 100% per gli artigiani. L’agevolazione è prevista per 36 mesi in caso di assunzione  a tempo determinato (L. 407/90, art. 8, comma 9) e permane naturalmente anche oltre il “fine pena” della persona. 
    Riduzione del 100% per le cooperative sociali (art. 4, L. 381/1991) che impieghino persone ammesse alle misure alternative. 
    Riduzione dell’80% per le cooperative sociali (art. 4, L. 381/1991) che impieghino detenuti ammessi al lavoro all’esterno ai sensi dell’art. 21 ord. penit., sia per quanto riguarda la quota a carico dei datori di lavoro. Le agevolazioni continuano per ulteriori 6 mesi dalla cessazione dello stato di detenzione (agevolazioni introdotte dalla legge 193/2000 e successivi decreti attuativi). Per la concessione del beneficio occorre procedere all’assunzione dei lavoratori e presentare all’INPS copia della convenzione stipulata con l’amministrazione penitenziaria. 
  • Benefici fiscaliPer tutte le imprese (cooperative sociali e imprese pubbliche e private) è previsto un credito mensile d’imposta pari a 516,46 euro per ogni lavoratore assunto in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate.
    Per i lavoratori assunti a tempo parziale il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate.
    Le agevolazioni proseguono per ulteriori 6 mesi successivi alla fine della detenzione.
    Per gli incentivi di natura fiscale è sufficiente indicare il credito nell’apposito quadro del modello unico.

I detenuti ammessi alla semilibertà o al lavoro all’esterno previsti, rispettivamente, dall’art.48 e dall’art. 21 dell’ordinamento penitenziario, legge 26 luglio 1975, n. 354, possono lavorare all’esterno dell’istituto.

L’impresa che assume un detenuto deve rispettare la normativa previste dalla contrattazione collettiva nazionale.
La richiesta nominativa di assunzione va rivolta al direttore del carcere e deve contenere i dati utili alla formulazione del programma al quale il detenuto dovrà attenersi, cioé deve descrivere le mansioni da svolgere, indicare luogo e orario di lavoro, eventuali prestazioni di lavoro straordinario e ogni altro aspetto relativo all’impiego richiesto. Il programma è definito dall’istituto penitenziario in cui si trova il detenuto ed approvato dal magistrato.

Riferimenti Normativi :

L. 381/1991 art. 4, 3 bis come sostituito dall’art. 1 c. 2 della L. 193/2000;

Circolare INPS 134/2002;

Circolare INPS 11/2004;

D.M. 87/2002

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