Assegno per il Nucleo Familiare

Assegno per il Nucleo Familiare

Assegno per il Nucleo Familiare

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI DIPENDENTI, AI PENSIONATI ED AI TITOLARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DA LAVORO DIPENDENTE 

E’ un sostegno economico per i nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei pensionati da lavoro dipendente e dei lavoratori che godono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (ad esempio: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, TBC).

L’assegno spetta ai lavoratori dipendenti italiani, comunitari ed extracomunitari che lavorano in Italia per il proprio nucleo familiare formato da:

  • richiedente
  • coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato
  • figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili
  • figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi
  • nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente
  • fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti. I lavoratori extracomunitari hanno diritto solo per i familiari residenti in Italia o in Paesi convenzionati.

Spetta ai lavoratori che hanno un reddito del nucleo inferiore alle fasce reddituali stabilite ogni anno dalla Legge e costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente o assimilati. 
Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91. 
Non sono considerate reddito le somme espressamente previste dalla Legge (ad es. i trattamenti di famiglia, i trattamenti di fine rapporto, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento e le rendite INAIL).

In presenza dei requisiti previsti dalla Legge (art.2 Legge n.153 del 1988) l’assegno spetta dall’inizio dell’attività lavorativa ovvero da quando si verificano le situazioni che determinano il diritto all’assegno (ad. es. matrimonio, nascita di un figlio) nei limiti della prescrizione quinquennale. L’assegno spetta fino alla cessazione dell’attività lavorativa e/o fino al momento della perdita dei requisiti richiesti. La misura dell’assegno varia in base alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili). Importi e fasce sono pubblicati, annualmente, in tabelle aventi validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

Share the Post

About Autore

Commenti

Nessun commento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: