Assunzioni Agevolate per il 2019

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Assunzioni Agevolate per il 2019

Le assunzioni agevolate hanno lo scopo di incentivare l’ingresso, la stabilizzazione o il reinserimento nel mercato del lavoro di categorie di soggetti considerati svantaggiati, offrendo al datore di lavoro la possibilità di abbattere, per un determinato periodo di tempo definito dalla norma, il costo del lavoro, generalmente prevedendo una riduzione importante degli oneri contributivi a suo carico. Evidenziamo quali incentivi sono ancora in essere e quelli di entrata in vigore nel 2019.

Esonero contributivo per favorire l’occupazione giovanile

Il D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge n.96, il 9 agosto 2018, introduce a decorrere dal 1° gennaio 2019 in favore dei datori di lavoro privati nel periodo compreso tra il 2019 e il 2020, assunzioni agevolate per lavoratori che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti di cui al Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23.
L’esonero spetta, in favore dei soggetti che alla data della prima assunzione per la quale si applica l’incentivo non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.Viene riconosciuto per un periodo massimo di trentasei mesi e un esonero dal versamento pari al 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Non rappresentano un requisito ostativo ai fini del riconoscimento dell’esonero contributivo, eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Bonus Occupazionale per Giovani eccellenze

L’articolo 50 della bozza della Legge di Bilancio 2019 introduce un incentivo, in favore dei datori di lavoro privati, che nel corso del 2019, assumano soggetti titolari di laurea magistrale o di dottorato di ricerca, a tempo indeterminato ed aventi determinati requisiti. L’incentivo consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo massimo di 12 mesi, decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro (per ogni rapporto di lavoro in oggetto).
Il beneficio è concesso per l’assunzione di giovani in possesso della laurea magistrale, ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con una votazione pari a 110 e lode, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università legalmente riconosciute, e presso le università telematiche invero giovani in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età.

Ricordiamo come rientrano nell’ambito di applicazione dell’incentivo anche le assunzioni con contratti a tempo parziale purché a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Sono causa di esclusione i contratti di lavoro domestico altresì i datori di lavoro che, nei dodici mesi precedenti l’assunzione di uno dei soggetti beneficiari, abbiano intimato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva.

Facciamo presente che è possibile la portabilità dell’incentivo ovvero, al nuovo datore di lavoro sarà riconosciuto il medesimo incentivo per i mesi residui qualora un lavoratore, assunto con contratto a tempo indeterminato non abbia interamente fruito del beneficio per l’intera durata dei mesi di spettanza e venga nuovamente assunto a tempo indeterminato.

Incentivo Occupazione Mezzogiorno

Per l’anno 2019 viene confermato un incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età, ovvero, di soggetti dai trentacinque anni in poi, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Il beneficio contributivo è circoscritto alle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o alle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore.
La misura dell’esonero contributivo, per le Regioni considerate meno sviluppate o in transizione, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo massimo di trentasei mesi; il tetto massimo sul quale è possibile fruire dell’incentivo, viene fissato nel limite di 8.060 euro su base annua.

Sono causa di esclusione i rapporti di lavoro instaurati con soggetti in forza presso il medesimo datore di lavoro nei sei mesi precedenti alla data della nuova assunzione e vengono esclusi dal campo di applicazione i contratti di lavoro domestico, occasionale o intermittente.

Assunzioni Donne e Over 50

Ricordiamo dell’articolo da Noi pubblicato in data 20 Ott 2017 22:31 in quanto l’agevolazione contributiva è fruibile anche per il 2019. ecco il link di riferimento https://t.co/a4xTnR9wyy 
Ricordiamo che per ottenere e conservare i benefici retributivi, il datore di lavoro deve rispettare determinati requisiti ovvero rispetto della normativa in merito alla Sicurezza sul Lavoro; rispetto del Regolamento CE 800/2008; rispetto del De Minimis; rispetto del CCNL e possesso del DURC.

Assunzione agevolate per percettori di Naspi

Il D.L. N.76/2013 convertito in Legge n.99/2013, ha previsto un incentivo in favore dei datori che assumono a tempo pieno e indeterminato, disoccupati percettori della Nuova Assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).
Sono causa di esclusione i i datori di lavoro che abbiano operato licenziamenti, con riguardo ai medesimi lavoratori, nei 6 mesi precedenti e quelli che presentano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume.

Al datore di lavoro è concesso:

  • per ogni mensilità di retribuzione, un contributo mensile del 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore;
  • la somma a credito dell’azienda non potrà essere superiore all’importo della retribuzione erogata al lavoratore interessato nel corrispondente mese dell’anno, comprendendovi anche le eventuali competenze ultra mensili calcolate pro quota;
  • l’importo è corrisposto sotto forma di contributo mensile e spetta solo per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione al lavoratore;
  • se il lavoratore è stato retribuito per tutto il mese, il contributo compete in misura intera; in presenza di giornate non retribuite (es. astensione dal lavoro per sciopero, malattia, maternità, eccetera), l’importo mensile va diviso per i giorni di calendario e il quoziente così ottenuto, moltiplicato per le giornate non retribuite, va detratto dal contributo per lo stesso mese (sono considerate retribuite anche le giornate con emolumenti ridotti);
  • il beneficio non può superare la durata della NASpI residua per il lavoratore, da determinarsi con riferimento alla decorrenza dell’indennità, detraendo i periodi di cui l’interessato ha già fruito all’atto dell’assunzione;
  • il diritto dell’azienda a percepire il contributo cessa dalla data in cui il lavoratore raggiunge i requisiti per la pensione di vecchiaia

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