Bonus nido: via libera alle domande

StudioGradelli_2017

Bonus nido: via libera alle domande

Per ogni nascita o adozione decorrente dal 1° gennaio 2016, il genitore richiedente potrà fare domanda all’INPS per ottenere un bonus di 1.000 euro per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati. L’importo verrà corrisposto in 11 rate di 90,90 euro mensili, presentando apposita domanda all’INPS tramite i canali telematici che l’Istituto previdenziale stesso deve ancora mettere in atto. L’agevolazione opera anche in favore dei bambini affetti da grave patologie croniche, inferiori a 3 anni, impossibilitati a frequentare l’asilo nido. La domanda potrà essere presentata dal 17 luglio al 31 dicembre 2017, mediante uno dei servizi telematici offerti dall’INPS (WEB, Contact Center Integrato ed Enti di Patronato).

Il 18 aprile 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 17 febbraio 2017, recante “Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 1, comma 355, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) – Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”. In particolare, la disposizione introduce, per i piccoli nati o adottati a partire dall’1 gennaio 2016, il bonus nido e il beneficio per l’assistenza domiciliare dei bambini affetti da gravi patologie. Il Decreto in commento specifica i requisiti d’accesso, le modalità di richiesta e le ipotesi d’incumulabilità assoluta e relativa con altri benefici analoghi.

Dunque, gli interventi a sostegno della genitorialità sono i seguenti:

  1. introduzione, a partire dal 2017, di un buono per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati, di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016;
  2. introduzione, a partire dal 2017, di un buono di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016, per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

È nostra cura informarLa che per godere dell’agevolazione in commento il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni;
  • residenza in Italia.

Le specifichiamo che il beneficio consiste in un buono annuo di 1.000,00 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità, da corrispondere, in base alla domanda del genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati.

Il contributo è erogato dall’INPS tramite un pagamento diretto, con cadenza mensile (circa 90,9 euro mensili), al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile, dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto.

Il buono in trattazione è stato esteso anche ai bambini affetti da gravi patologie croniche, al fine di supportare e favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto di tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche.

Il contributo è corrisposto dall’INPS direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di quest’ultimo di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

È nostra cura metterLa al corrente che la domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus previsto per far fronte al pagamento delle rette di asili nido dovrà indicare le mensilità, per le quali intende ottenere il beneficio, relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.

Potranno verificarsi, al riguardo, due fattispecie:

 Frequenza scolastica del minore nel periodo gennaio–luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017)In tale ipotesi il genitore richiedente dovrà:

  • indicare gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rette per la fruizione dell’asilo nido pubblico o privato autorizzato prescelto, che dovrà essere allegata in un momento successivo a quello di presentazione della domanda;
  • dichiarare che il minore è già iscritto per l’anno scolastico 2017/18, ovvero compilare la dichiarazione che il minore sarà iscritto anche per l’anno 2017/18;
  • allegare entro la fine di ciascun mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017, le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi settembre–dicembre 2017.

Per l’anno 2017, trattandosi di norma di prima applicazione, il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura il pagamento avrà cadenza mensile.

 

 

Minore iscritto per la prima volta all’asilo nido a decorrere dal mese di settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018).

 

In tale ipotesi la presentazione della domanda sarà possibile solo nel caso in cui sia fornita prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza.

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

In entrambe le fattispecie evidenziate, la prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

È opportuno evidenziare infine che la documentazione dovrà indicare:

  • la denominazione e la Partita IVA dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

 

Per quanto concerne l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, il richiedente, dovrà allegare, all’atto della domanda, “l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione”.

Il documento deve:

  • contenere i dati anagrafici del minore (data di nascita, città, indirizzo e n. civico di residenza dello stesso);
  • attestare l’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.

Le ricordiamo che alla corresponsione del bonus provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedenteIn caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto; il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato a quest’ultimo (minorenne o incapace di agire). Da notare, infine, che chi opta per l’accredito su un conto con iban è tenuto a presentare anche il Mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.

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