Dimissioni : nuova procedura

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Dimissioni : nuova procedura

In precedenza il datore di lavoro aveva l’onere di invitare il dimissionario (allegando copia della ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione) a sottoscrivere l’apposita dichiarazione di dimissioni in calce alla comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro ovvero a recarsi presso la D.T.L. o il C.P.I. perché l’atto venga convalidato. In alternativa, il datore di lavoro poteva consegnare tale richiesta a mano ovvero spedirla al domicilio indicato nel contratto di lavoro oppure a un diverso domicilio che gli sia stato formalmente comunicato. Qualora il datore di lavoro non avesse adempiuto entro 30 giorni dalla data delle dimissioni ai suddetti obblighi, le stesse venivano considerate nulle poiché l’invito alla convalida costituiva un preciso onere del datore di lavoro. Il lavoratore, dal canto suo, entro 7 giorni dall’invito alla convalida poteva scegliere fra tre opzioni: convalidare le dimissioni; revocare le dimissioni o la risoluzione; sottoscrivere la dichiarazione. Il silenzio assenso rendeva efficaci le dimissioni.

Il Decreto Legislativo n.151/2015 ha introdotto una nuova procedura semplice e tracciabile nei casi di recesso del lavoratore dal rapporto di lavoro (dimissioni e risoluzioni consensuali) con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle “dimissioni in bianco”, che penalizza in particolare alcune categorie di lavoratrici e lavoratori.
Oltre alle procedure finalizzate a fornire maggiore garanzie al lavoratore, viene introdotto un ulteriore sistema sanzionatorio creato ad hoc, in caso di abusi.
A partire dal 60° giorno successivo all’emanazione del Decreto Ministeriale di attuazione, le dimissioni o le risoluzioni consensuali devono essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, ad esclusione del lavoro domestico o dei casi di risoluzione a seguito di conciliazione stragiudiziale. Il Decreto Ministeriale di attuazione indicherà quali dati di identificazione dovranno essere inseriti nella modulistica e le modalità di invio di quest’ultimo. È prevista la possibilità di invio tramite patronati, organizzazioni sindacali, commissioni di certificazione ed enti bilaterali. Una volta effettuato l’invio, sarà possibile revocare le dimissioni o le risoluzioni consensuali entro 7 giorni.
Le disposizioni previgenti della Legge 92/2012 saranno abrogate trascorsi 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Ministeriale.
Sotto il profilo sanzionatorio, in caso di alterazione dei dati da parte del datore di lavoro, questo sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 30.000 euro.

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