Esenzione Canone RAI over 75 anni

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Esenzione Canone RAI over 75 anni

Ai sensi del comma 132 della Legge n. 244/2007, a decorrere dall’anno 2008, per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità (6.713,98 euro), senza conviventi, è  abolito  il pagamento  del  canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l’apparecchio  televisivo ubicato nel luogo di residenza.

Il requisito del reddito deve essere riferito all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione. Dunque, per l’esenzione del canone RAI 2016, il reddito di riferimento deve essere quello del 2015.

Il reddito da prendere come riferimento è quello dato dalla somma:

  • del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel Modello CU;
  • dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
  • delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa Cattolica;
  • dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Sono esclusi, invece, i seguenti redditi:

  • i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
  • il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
  • i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni;
  • altri redditi assoggettati a tassazione separata.

Al fine di ottenere l’esenzione, il soggetto che ne ha i requisiti deve presentare apposita domanda sul modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate e disponibile al seguente link Agenzia del Entrate.

Il modello, accompagnato da un documento di identità valido, deve essere compilato e presentato in una delle seguenti modalità:

  • raccomandata, senza busta, all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino;
  • consegnato dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Chi fruisce dell’esenzione per la prima volta nel 2016 deve presentare la richiesta entro il 30 aprile; per coloro che intendono, invece, beneficiarne a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio.

Per continuare ad avvalersi dell’agevolazione negli anni successivi se le condizioni di esenzione permangono, non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni. Se invece, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione si perde il possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, è necessario versare il canone. Ciò sta significando che chi ha già presentato domanda di esenzione negli anni passati (es. 2015) e ne mantiene i requisiti non dovrà presentare una nuova domanda di esenzione nel 2016.

Chi attiva per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, ed ha i requisiti per l’esenzione in esame deve inviare la richiesta di esenzione entro 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di pagare il canone.

In base a quanto detto fin qui, dunque (se le cose non varieranno in seguito al decreto del MEF):

  • il soggetto che compie 75 anni entro il 31 gennaio 2016 e ne ha i requisiti, presenta domanda di esonero entro il 30 aprile e sarà esonerato da tutto il canone 2016;
  • il soggetto che compie 75 anni dopo il 31 gennaio 2016 ma entro il 31 luglio 2016 e ne ha i requisiti, presenta domanda di esonero entro il 31 luglio 2016 ed avrà l’esonero per il canone riferito al secondo semestre 2016.

Chi, invece, già ha presentato domanda di esonero nel 2015 (o anni precedenti) e con riferimento al canone 2016 ne ha ancora i requisiti di esenzione, non dovrà ripresentare domanda. Infine chi, nel 2015 (o anni precedenti) ha presentato domanda di esonero e con riferimento al canone 2016 non ne ha più i requisiti dovrà provvedere al versamento del canone. Se poi negli anni successivi riacquista i requisiti (es. reddituali) può ripresentare domanda.

Si sottolinea, ancora una volta, che i predetti termini potrebbero essere oggetto di variazioni o proroghe per effetto del decreto attuativo (definitivo) che il MEF sta definendo di concerto con il MISE (e sul quale c’è notevole ritardo rispetto ai tempi che si erano prospettati).

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