Ferie non godute 2013

Studio_Gradelli_2014x_Logo_Jotform

Ferie non godute 2013

Fruizione delle Ferie del 2013 entro fine mese

Come abbiamo già pubblicato nel precedente articolo ( qui di seguito il link http://wp.me/p4CHvr-mJ ) entro il 30 giugno prossimo i datori di lavoro devono consentire ai propri dipendenti subordinati la fruizione delle ferie residue maturate nell’Anno 2013.

Non rimane ancora molto tempo al datore di lavoro che non abbia ancora permesso ai propri dipendenti di fruire delle ferie residue maturate nel 2013. Pertanto, per non incorrere in eventuali sanzioni amministrative, che vanno da € 130,00 a € 780,00 per ciascun lavoratore, è bene che il datore di lavoro controlli la situazione di ciascun dipendente oltre a versare i contributi entro il 20 agosto 2015 (il 16 cade di domenica) sulle ferie maturate e non godute a tale data. Affinché il datore di lavoro venga sanzionato è sufficiente che il lavoratore non abbia goduto anche solo di una parte delle due settimane cui egli ha diritto.

In base alla normativa vigente vige il divieto assoluto di monetizzare le ferie non godute. Eventualmente, le ferie che possono essere sostituite da un’indennità sono:

  • le ferie maturate fino al 29 aprile 2003 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 66/2003);
  • le ferie maturate dal lavoratore il cui rapporto di lavoro cessi entro l’anno di riferimento;
  • le settimane o i giorni di ferie previsti dalla contrattazione collettiva in misura superiore al periodo minimo legale.

Esistono due fattispecie che fanno eccezione alla inderogabile regola generale:

  • contratti a tempo determinato di durata inferiore ad un anno, per i quali è ammessa la corresponsione del corrispettivo per le ferie non godute anche mensilmente;
  • il pagamento delle ferie non godute in seguito alla risoluzione del rapporto di lavoro, a prescindere dalla causale della cessazione.

Un’altra incombenza nei confronti del datore di lavo corrisponde alla contribuzione anticipata, che si paga sulle ferie non godute. Infatti dal 1999 il datore di lavoro deve anticipare il versamento dei contributi sulle ferie rispetto all’effettivo momento di fruizione, una volta decorsi 18 mesi dalla maturazione. Ciò significa che la scadenza dell’obbligazione contributiva si fissa alla medesima scadenza di fruizione delle ferie fissata dalla legge e/o dalla contrattazione collettiva.

In base alla Legge n. 104/1992 ricordiamo che le ferie non riducono il diritto ai tre giorni di permesso mensili che spetta al lavoratore che presta assistenza a familiari disabili oltre alla malattia, festività, maternità e permessi sindacali.

Share the Post

About Autore

Commenti

Nessun commento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: