Imposta sostitutiva sul TFR: acconto 2017

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Imposta sostitutiva sul TFR: acconto 2017

Entro il 18 dicembre 2017 (termine posticipato in quanto il 16 è sabato), i datori di lavoro (in qualità di sostituti d’imposta) sono tenuti a corrispondere l’acconto dell’imposta sostituiva 2017 per pagare l’anticipo di tasse dovute dai lavoratori sul rendimento derivante dal proprio trattamento di fine rapporto nelle casse aziendali.

L’imposta, pari al 17% a decorrere dal 1° gennaio 2015, potrà essere determinata utilizzando due criteri di calcolo:

  • il metodo storico, in base al quale l’acconto è calcolato sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, comprese le rivalutazioni relative ai TFR erogati nel corso dell’anno per la cessazione del rapporto a seguito, per esempio, di dimissioni o licenziamenti;
  • il metodo previsionale, in base al quale il calcolo è effettuato sulle rivalutazioni che si presume matureranno nell’anno al quale l’acconto si riferisce, con riferimento ai soli dipendenti in forza al 30/11/2017.

I datori di lavoro (sostituti d’imposta), entro lunedì 18 dicembre 2017 (il 16 è sabato), devono versare la prima rata dell’imposta sostitutiva sui rendimenti del TFR dei dipendenti. La seconda rata (saldo), invece, va corrisposta entro il 16 febbraio 2018.

Nella seguente tabella Le riportiamo i soggetti obbligati al versamento dell’imposta sostitutiva sul TFR:

Ricordiamo che le imprese con più di 49 addetti (almeno 50), a partire dal 1° gennaio 2007, sono costrette a liberarsi del TFR maturando dei propri dipendenti:

  • sia nell’ipotesi in cui i lavoratori abbiano deciso o decidano di aderire alla previdenza integrativa (in tal caso devono versare il TFR al fondo pensione scelto);
  • sia nell’ipotesi in cui abbiano deciso o decidano di conservare il TFR come retribuzione differita.

Per poter determinare l’imposta sostitutiva dovuta, il datore di lavoro può scegliere tra due criteri:

  1. il metodo storico, in base al quale l’acconto è calcolato sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, comprese le rivalutazioni relative ai TFR erogati nel corso dell’anno per la cessazione del rapporto a seguito, per esempio, di dimissioni o licenziamenti.
  2. il metodo previsionale, in base al quale il calcolo è effettuato sulle rivalutazioni che si presume matureranno nell’anno al quale l’acconto si riferisce, con riferimento ai soli dipendenti in forza al 30/11/2017. La base di calcolo sulla quale determinare l’acconto è composta dal TFR maturato fino al 31/12/2016 relativo ai dipendenti in forza al 30/11/2017, sul quale viene applicato l’indice ISTAT di rivalutazione rilevato nel mese di dicembre dell’anno precedente.

L’imposta sostitutiva potrà essere versata (acconto e saldo) mediante il Modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

Un’impresa con 9 dipendenti deve versare, entro la data del 18 dicembre 2017, l’acconto sulla rivalutazione del TFR pari 500 euro.

Il Mod. F24 andrà così compilato:

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