Incentivi contributivi di inizio anno

StudioGradelli_2017

Incentivi contributivi di inizio anno

Forniremo una sintesi tabellare dei principali incentivi contributivi che potranno essere fruiti dal 1° gennaio 2018, per abbassare il costo del lavoro. Alla luce di ciò, risulta di estremo interesse per i datori di lavoro andare a capire di quali incentivi possono ancora servirsi, qualora si manifestasse il bisogno di nuova manodopera da inserire nell’organico aziendale.

Con la prossima approvazione della Legge di Bilancio 2018, si completa il quadro degli incentivi contributivi che i datori di lavoro possono utilizzare a partire dal 1° gennaio 2018. A fronte di diverse agevolazioni che cesseranno al 31 dicembre 2017, molti restano comunque le misure di sostegno alle assunzioni, soprattutto di giovani, ai quali si aggiungono le ultime appunto previste dalla menzionata Legge di Bilancio. Dunque risulta di fondamentale importanza andare a rivedere – uno per uno – gli incentivi che potranno ancora essere utilizzati dal 1° gennaio 2018, e quelli recentemente introdotti dalla Legge di Bilancio 2018.

AgevolazioneCaratteristicaDurata
Incentivi alternanza scuola lavoroLo sgravio contributivo consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua, per un periodo massimo di trentasei mesi.1.1.2017 – 31.12.2018
Sgravi contributivi under35Il Disegno di Legge di Bilancio 2018 prevede uno sgravio contributivo del 50%, fino a 3.000 euro, per i datori di lavoro che assumono lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, che abbiano un’età inferiore ai 35 anni (dal 2019 tale limite scende a 30 anni).Strutturale
Incentivo occupazione SudIl Bonus Sud viene prorogato dal Disegno di Legge di Bilancio 2018. È previsto infatti che i programmi operativi nazionali cofinanziati dal Fondo sociale europeo ed i programmi operativi complementari possono prevedere per l’anno 2018, nell’ambito degli obiettivi specifici previsti dalla relativa programmazione e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, misure per favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti, che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, ovvero soggetti di età superiore ai trentacinque anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.1.1.2018 –

31.12.2018

Incentivo assunzione donnePer le assunzioni a tempo determinato:

ü  Per le riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi;

ü  Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi.

In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.

Strutturale
Lavoratori over 50ü  Per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi;

ü  Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.

Strutturale
Lavoratori in CIGS – Contratto a tempo indeterminatoContribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista in via ordinaria per gli apprendisti (10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali) per 12 mesi. Dall’agevolazione è esclusa la quota a carico del lavoratore che è dovuta per intero come per la generalità dei dipendenti.Strutturale
Lavoratori in NASpI – Contratto a tempo indeterminato.Incentivo pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il periodo residuo di spettanza dell’indennità. L’incentivo non spetta:

ü  Per quei lavoratori riassunti dopo il licenziamento che siano nell’arco temporale dei 6 mesi per l’esercizio del diritto di precedenza (art. 15, c. 6, della L. 264/1949);

ü  Qualora l’impresa assumente, pur appartenendo ad altro settore, sia in rapporto di collegamento o controllo con l’impresa che ha operato il recesso, oppure l’assetto proprietario sia sostanzialmente coincidente.

Strutturale

 

Di seguito, riepiloghiamo sinteticamente gli incentivi che potranno essere fruiti dal’1 gennaio 2017.

Incentivi alternanza scuola lavoro

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATIStudenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro, anche in apprendistato, presso il medesimo datore di lavoro.
CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro privati.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONEL’agevolazione spetta per le assunzioni con le seguenti forme contrattuali:

ü  Contratto a tempo indeterminato;

ü  Contratto di apprendistato;

Non spetta in caso di lavoro domestico e agli operai del settore agricolo.

L’incentivo viene erogato sotto forma di esonero contributivo totale (100%) e spetta per le assunzioni fatte dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.

Sarà necessario che i datori di lavoro presentino apposita domanda all’INPS in quanto il beneficio è riconosciuto nel limite massimo della spesa destinata dalla Legge di Bilancio 2017. Una volta esaurite le risorse disponibili, l’INPS non prende più in esame domande.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOLo sgravio contributivo consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua, per un periodo massimo di trentasei mesi.
AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
 

 

 

 

 

 

 

 

CONDIZIONI

Una condizione essenziale affinché i datori di lavoro possano procedere alle assunzioni agevolabili, è che queste ultime siano effettuate entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, per l’assunzione di studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro: attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente, almeno al:

ü  30% delle ore di alternanza previste ai sensi dell’art. 1, c. 33, L. 107/2015 (secondo cui i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio);

ü  30% del monte orario previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi di istruzione e formazione professionale (per i quali, ai sensi dell’art. 17 del Capo III del D.Lgs. 226/2005, viene richiesto un orario complessivo obbligatorio di almeno 990 ore annue);

ü  30% del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori che, ai sensi dell’art. 7 del Capo II del D.P.C.M. del 25 gennaio 2008, in generale, hanno la durata di quattro semestri, per un totale di 1800/2000 ore;

ü  30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.

L’esonero si applica anche ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Art. 1, co. da 308 a 313 della Legge di Bilancio 2017.

Sgravio contributivo under35

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATI– Soggetti che non abbiano compiuto il 35esimo anno di età per le assunzioni effettuate entro il 31.12.2018.

– Soggetti che non abbiano compiuto il 30esimo anno di età per le assunzioni effettuate dallo 01.01.2019.

– L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato.

CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro privati.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONEL’agevolazione spetta per le assunzioni con le seguenti forme contrattuali:

ü  Contratti a tempo indeterminato;

ü  Trasformazioni di rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato;

ü  Contratti di apprendistato professionalizzante solo con riferimento all’eventuale fase (successiva all’apprendistato) di prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto, sempre che quest’ultima inizi dopo il 31 dicembre 2017 e a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data di inizio.

 

Non spetta in caso di lavoro domestico e contratto di apprendistato.

 

L’incentivo viene erogato sotto forma di esonero contributivo totale (50%) e spetta per le assunzioni fatte dal 1° gennaio 2018 in poi.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOSgravio contributivo del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua, per un periodo massimo di trentasei mesi.
AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
CONDIZIONI– Non essere stati mai occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.

– Rispetto dei principi generali di fruizione degli incentivi di cui all’articolo 31 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150.

– Non aver effettuato nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, ai sensi della Legge 23 luglio 1991, n. 223, nella medesima unità produttiva.

RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Disegno di Legge di Bilancio 2018.

Incentivo occupazione Sud

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATIGiovani e disoccupati in possesso di uno dei seguenti requisiti:

ü  età compresa tra 15 e 24 anni;

ü  lavoratori con almeno  25, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

I lavoratori da assumere non devono aver avuto un rapporto di lavoro, nei sei mesi precedenti l’assunzione, con il medesimo datore di lavoro.

CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATIL’agevolazione riguarda, indipendentemente dalla residenza del lavoratore da assumere, i datori di lavoro la cui sede di lavoro sia ubicata in una delle seguenti regioni: Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise, Sardegna.
MISUREL’incentivo è pari al 100% per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018:

ü  con contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;

ü  con contratto di apprendistato professionalizzante;

ü  nel caso di rapporto part-time e di trasformazione a tempo indeterminato del contratto a termine.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOL’agevolazione viene erogata sotto forma di sgravio contributivo.  Ha una durata di 12 mesi e si applica ai contributi INPS a carico del datore di lavoro, entro il limite massimo annuo di 3.000 euro; restano esclusi i premi dovuti all’INAIL.
AMBITO TERRITORIALE Regioni c.d. “meno sviluppate” (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) e in “transizione” (Sardegna, Abruzzo, Molise).
CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATOL’agevolazione è soggetta alla regola del “de minimis”, lo sforamento è consentito esclusivamente qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto e nei limiti dell’intensità dell’aiuto conformemente a quanto previsto dall’articolo 32 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014.
RIFERIMENTI
  • Disegno di Legge di Bilancio.

Incentivo assunzione donne

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATIDonne di qualsiasi età, ovunque residenti, e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi”. Il termine si abbassa a 6 mesi se:

  • Residenti in aree svantaggiate;
  • Impiegate in una professione o in un settore economico caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere.
CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro privati.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONELe agevolazioni consistono in benefici contributivi a seguito sottoscrizione di:

  • Contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione. – Contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.
IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOBenefici contributivi

Per le assunzioni a tempo determinato:

ü  Per le riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi;

ü  Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi.

In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.

AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATONon soggetto alla regola del de minimis in quanto, rientrante tra gli aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore.
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Art. 4, commi 8-11, della L. n. 92/2012 (c.d. Legge Fornero);
  • Circolare INPS n. 111/2013;
  • Circolare Ministero del Lavoro n. 34/2013;
  • Messaggio INPS n. 12212/2013;
  • Messaggio INPS n. 6319/2014 (ripristino incentivo).

Lavoratori over 50

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATILavoratori di età pari o superiore a 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi.
CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro privati.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONELe agevolazioni consistono in benefici contributivi a seguito sottoscrizione di:

ü  Contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione;

ü  Contratto di lavoro a tempo indeterminato;

ü  Trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOBenefici contributivi

ü  Per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi;

ü  Per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.

AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATONon soggetto alla regola del de minimis in quanto, rientrante tra gli aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore.
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Art. 4, commi 8-11, della L. n. 92/2012 (c.d. Legge Fornero);
  • Circolare INPS n. 111/2013;
  • Circolare Ministero del Lavoro n. 34/2013.

Lavoratori in CIGS – Contratto a tempo indeterminato

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATILavoratori che abbiano fruito della CIGS per almeno 3 mesi, anche non continuativi, dipendenti di aziende beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi.
CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro, comprese le società cooperative che assumono soci lavoratori con rapporto di subordinazione.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONEL’agevolazione viene concessa a seguiti assunzione a tempo pieno e indeterminato, sotto forma di riduzione contributiva.
IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOBenefici contributivi

Contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista in via ordinaria per gli apprendisti (10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali) per 12 mesi. Dall’agevolazione è esclusa la quota a carico del lavoratore che è dovuta per intero come per la generalità dei dipendenti.

 

Benefici economici

Contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per un periodo pari a:

ü  9 mesi per lavoratori fino a 50 anni;

ü  21 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;

ü  33 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno e nelle aree ad alto tasso di disoccupazione.

AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATONon soggetto alla regola del de minimis in quanto, rientrante tra gli aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore.
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Art. 4, c. 3, del D.L. n. 148/1993 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 236/1993;
  • Art. 8, c. 4, della L. n. 223/1991;
  • Circolare INPS n. 137/2012.

Lavoratori in NASpI – Contratto a tempo indeterminato

CATEGORIE DI LAVORATORI INTERESSATILavoratori in godimento dell’indennità NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego).
CATEGORIE DI DATORI DI LAVORO INTERESSATITutti i datori di lavoro privati.
AGEVOLAZIONI E MODALITÀ DI CORRESPONSIONEIl contratto di lavoro deve essere a tempo pieno e indeterminato.
IMPORTO E DURATA DELL’INCENTIVOBenefici contributivi

Incentivo pari al 20% dell’indennità mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il periodo residuo di spettanza dell’indennità. L’incentivo non spetta:

ü  Per quei lavoratori riassunti dopo il licenziamento che siano nell’arco temporale dei 6 mesi per l’esercizio del diritto di precedenza (art. 15, c. 6, della L. 264/1949);

ü  Qualora l’impresa assumente, pur appartenendo ad altro settore, sia in rapporto di collegamento o controllo con l’impresa che ha operato il recesso, oppure l’assetto proprietario sia sostanzialmente coincidente.

AMBITO TERRITORIALEValido in tutto il territorio nazionale.
CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI AIUTI DI STATOLa concessione del beneficio è subordinata alla disciplina comunitaria degli aiuti de minimis, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore.
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Art. 7, c. 5, lett. b), del D.L. n. 76/2013 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 99/2013;
  • art. 2, c. 10 bis, della L. n. 92/2012 (c.d. Legge Fornero);
  • Circolare INPS n. 175/2013;
  • Messaggio INPS n. 4441/2015;
  • D.Lgs. n. 150/2015;
  • Circolare INPS n. 194/2015.

 

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