Jobs Act : agevolazione per assunzioni

Jobs Act : agevolazione per assunzioni

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Con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015 nasce nel panorama degli incentivi un’importante misura volta a promuovere forme di occupazione stabile. Infatti, l’art. 1, c. 118-124 porta in dotazione un’interessante agevolazione per le imprese, recante l’obiettivo di risollevare le sorti dell’occupazione nel nostro Paese.

In particolare, le imprese del settore privato che procedono (per l’anno 2015) ad una nuova assunzione a tempo indeterminato, potranno godere di uno sgravio contributivo totale di durata triennale (36 mesi).

A tal proposito, è bene precisare fin da ora che con l’entrata in vigore della suddetta misura viene soppresso, a decorrere dal 1° gennaio 2015, un altro beneficio contributivo che per anni ha contribuito ad agevolare la assunzioni: stiamo parlando dell’art. 8, c. 9 della L. n. 407/90. In base all’art. 1, c. 118-124 le assunzioni agevolate sono solo quelle effettuate dai datori di lavoro che assumono personale “a tempo indeterminato” dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015; mentre la durata dell’incentivo è triennale (36 mesi). L’esonero, inoltre, non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. Ad essere agevolate sono esclusivamente le nuove assunzioni dei datori di lavoro del settore privato, con esclusione del settore agricolo. L’agevolazione, inoltre, non varrà per:

  • i lavoratori domestici;
  • e per gli apprendisti.

Inoltre, l’agevolazione non è accessibile per i lavoratori che fanno parte di imprese collegate o controllate e non è cumulabile con altri sgravi o riduzioni contributive.

CAMPO DI APPLICAZIONE

REQUISITI BASE

Affinché l’impresa possa godere dell’incentivo messo a disposizione dallo Stato, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti base, che elenchiamo di seguito:

  1. allineamento ai principi generali in materia di assunzioni agevolate (art. 4, c. 12-15 della L. n. 92/2012);
  2. essere in regola con il versamento dei contributi;
  3. rispettare i contratti e la normativa vigente (art. 1, c. 1175 della L. n. 296/2006).

IMPORTO DELLO SGRAVIO

Quanto all’importo dell’agevolazione, essa avrà un limite massimo annuo di 8.060 euro. Conti alla mano, l’azzeramento dei contributi arriverebbe fino a circa 24.180 euro di salario.

ABOLITO L’ART. 8, C. 9 DELLA L. N. 407/1990

Come precisato in premessa, l’entrata in vigore della suddetta misura elimina definitivamente un baluardo per quanto riguarda gli sgravi contributi. Stiamo parlando, in particolare:

  • dello sgravio contributivo ex art. 8, c. 9 della L. n. 407/1990.

Tale norma, in vigore dal 1991, riguarda lo sgravio contributivo per l’assunzione di soggetti disoccupati di lunga durata (almeno 24 mesi). Lo sconto era del 50% per 36 mesi, incrementato al 100% nel Mezzogiorno e a favore delle imprese artigiane. Nella tabella sottostante si mettono a confronto la vecchia agevolazione di cui alla L. n. 407/90 e il nuovo sgravio introdotto dalla Manovra Finanziaria 2015.

 CONFRONTO-A

Ciò detto, si eseguono i seguenti esempi di calcolo per valutarne la convenienza.

ASSUNZIONE-A

IN SINTESI

 ASSUNZIONE-1

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