Lavoro subordinato tra familiari

StudioGradelli_2017

Lavoro subordinato tra familiari

Una delle domande che frequentemente ci viene posta riguarda la fattibilità o meno della costituzione di un rapporto di lavoro subordinato tra familiari. Il tema è decisamente dibattuto, grazie anche alla costante presa di posizione dell’INPS che tende, nella stragrande maggioranza dei casi, a disconoscere questo tipo di rapporto di lavoro.

Con questa nota, intendiamo offrire un punto di vista sulla questione.

Il lavoro tra familiari

Il nostro tessuto economico è composto per lo più da piccole e medie imprese, in Italia le PMI costituiscono una realtà numericamente significativa. In un rapporto annuale dell’Istat, condotto nel 2015 si è evidenziato, come già più volte in passato, che le caratteristiche strutturali del sistema produttivo italiano è rappresentato da una larga presenza di microimprese (con meno di dieci addetti), circa 4,2 milioni.

Altri studi condotti successivamente hanno confermato questi numeri, che restano stabili.

La Sentenza n. 4535 del 27 febbraio 2018 – Cassazione Sez. lavoro

 

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4535 del 27 febbraio 2018, consolida un orientamento già chiarito più volte in passato che vede il lavoro tra familiari assolutamente lecito, nonché propedeutico alla continuità della gestione aziendale e al tramandarsi dei mestieri di famiglia.

L’emersione di questi elementi all’esito dell’attività istruttoria svolta, consente di riconoscere la genuinità della prestazione lavorativa e l’effettività del rapporto di lavoro subordinato, a prescindere dall’appartenenza allo stesso nucleo familiare.

Ricorso amministrativo

Nei casi di disconoscimento del rapporto di lavoro, è possibile proporre ricorso amministrativo, avente ad oggetto il provvedimento adottato dall’INPS.

 

 

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