Le segnalazioni antiriciclaggio del professionista

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Le segnalazioni antiriciclaggio del professionista

Informiamo che, nello svolgimento del suo incarico, il professionista è tenuto a:

  • segnalare all’Uif le operazioni, nel caso in cui si sospetti che siano in corso o che siano compiute o tentate operazioni di riciclaggio;

  • comunicare le operazioni ultra-soglia, nel caso in cui siano compiute operazioni in contanti di importo superiore ad euro 3.000 (anche frazionate).

Dalle segnalazioni/comunicazioni in oggetto potrebbero derivare pesanti sanzioni per il cliente, oppure potrebbero avviarsi procedimenti penali a carico dello stesso.

In capo al professionista gravano specifici obblighi antiriciclaggio, in forza dei quali si rende necessario:

  • identificare il cliente;
  • identificare il titolare effettivo;
  • ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto continuativo o della singola prestazione professionale;
  • registrare i dati;
  • conservare i documenti e le informazioni acquisite.

Laddove il professionista sospetti o abbia motivo di sospettare che siano in corso o che siano compiute o tentate operazioni di riciclaggio, la normativa impone poi di segnalare l’operazione alla Uif.

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Il professionista, nell’ambito della sua attività, è altre sì tenuto a comunicare le eventuali operazioni in contanti di importo superiore ad euro 3.000, anche se frazionate.

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