Libro Unico del Lavoro : novità a partire dal 2017

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Libro Unico del Lavoro : novità a partire dal 2017

A decorrere dal 1° gennaio 2017, il datore di lavoro è obbligato a tenere il Libro Unico del Lavoro in modalità telematiche presso il Ministero del Lavoro.

In particolare, all’art. 15 è stato previsto l’obbligo – a decorrere dal 1° gennaio 2017 – di tenere il Libro Unico del Lavoro (LUL), in modalità telematiche, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La disposizione, inoltre, al comma 2 del menzionato articolo rinvia ad un decreto del Ministro del Lavoro, da emanare entro il 24 marzo 2016 (sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo) l’individuazione delle modalità tecniche e organizzative per l’interoperabilità, la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati in esso contenuti.

Sono tenuti alla redazione del LUL, tutti i datori di lavoro privati di qualsiasi settore, con la sola eccezione dei titolari di rapporti di lavoro domestici, i quali devono iscrivervi tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi (con o senza progetto) e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.

Quanto al luogo di tenuta e conservazione, il Libro Unico, può essere affidato, dopo comunicazione alla Direzione Territoriale del Lavoro, a professionisti abilitati, associazioni di categoria o società madri nei gruppi di imprese, salvo che la sede legale dell’organizzazione non coincida con quella operativa, in quanto le disposizioni vigenti obbligano a tenere un solo ed unico fascicolo, anche in presenza di più sedi di lavoro, pur se stabili.
Affidando ad un consulente esterno la gestione degli adempimenti in materia, il datore di lavoro si può liberare degli oneri ed adempimenti connessi, quali vidimazione, dichiarazione di conformità, registrazioni, assistenza all’autorità ispettiva, gravanti così sul tenutario esterno. Anche l’impresa che gestisce al suo interno il Libro Unico del lavoro avrà benefici in termini di riduzione dei costi poiché:

  • dovrà effettuare le registrazioni concernenti le frequenze solo una volta al mese, e non più quotidianamente;
  • non sarà più tenuta conservare il libro su supporto cartaceo;
  • sarà obbligata a conservare il libro in archivio per soli 5 anni, non più per 10 anni.

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