Sgravio contributivo triennale

Sgravio contributivo triennale

La Legge di Stabilità (L. n. 190/2014) all’art. 1, c. 118-124 ha introdotto un’importante esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato nel periodo “1° gennaio 2015 – 31 dicembre 2015”.

L’INPS, con il Messaggio n. 1144 del 13 febbraio 2015, comunica importanti istruzioni operative in favore dei datori di lavoro in merito all’esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel corso del 2015 (art. 1, c. 118-124 della L. n. 190/2014). In particolare, è stato
precisato che per poter fruire del bonus è necessario innanzitutto inoltrare all’INPS una richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”, avente il significato di: “Esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, Legge n. 190/2014”.
La richiesta non ha alcun termine perentorio, tuttavia la richiesta va fatta prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui s’intende esporre l’esonero medesimo, ossia entro il 2 marzo 2015 (il 28 febbraio cade di sabato) per il mese di gennaio.
Differente è invece la procedura di richiesta per i datori di lavoro agricoli, i quali per accedervi dovranno inviare telematicamente all’INPS il modello di comunicazione “ASSUNZIONE OTI 2015”, disponibile all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole”, sezione “Comunicazioni bidirezionali – Invio
Comunicazione”.

Restano esclusi dal beneficio:

  • i contratti di lavoro domestico;
  • i contratti di apprendistato.

L’incentivo è pari all’ammontare dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di un
importo pari a euro 8.060 su base annua. La durata è pari a 36 mesi dalla data di assunzione.

Quanto alle condizioni, l’agevolazione spetta a condizioni che:

  • nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non sia stato occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto a tempo indeterminato.

Sul punto, il Legislatore ha inteso escludere l’applicazione dell’esonero medesimo laddove, nell’arco dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2015, il lavoratore assunto abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c., nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo.

Passando alle specifiche tecniche fornite dall’INPS, è stato precisato che per accedere allo sgravio contributivo i datori di lavoro dovranno innanzitutto
richiedere all’INPS l’attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”, avente il significato di:

  •  “Esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, Legge n. 190/2014”.

Tale richiesta, in particolare, potrà essere effettuata avvalendosi della funzionalità “Contatti” dal cassetto previdenziale aziende selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo triennale Legge n. 190/2014”, utilizzando la seguente locuzione:

“Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla Legge n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da Circolare n. 17/2015”.

In caso di esito positivo della richiesta, l’INPS attribuirà il predetto codice di autorizzazione dandone comunicazione al datore di lavoro mediante il cassetto previdenziale. Con riferimento agli arretrati dei mesi di gennaio e febbraio, la valorizzazione dei relativi importi potrà essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di febbraio 2015, relativamente all’arretrato del precedente mese di gennaio (il cui termine per l’invio è fissato al 31 marzo), oppure di marzo 2015, relativamente all’arretrato dei precedenti mesi di gennaio e/o febbraio (il cui termine per l’invio è fissato al 30 aprile).

L’INPS tiene a precisare che per i rapporti di lavoro part-time (di tipo orizzontale, verticale ovvero misto), la misura della predetta soglia massima va ridotta sulla base della durata dello specifico orario ridotto di lavoro in rapporto a quella ordinaria stabilita dalla legge ovvero dai contratti collettivi di lavoro; per i contratti di lavoro ripartito, la misura della predetta soglia massima va ridotta sulla base della durata effettiva delle prestazioni rese da ognuno dei due lavoratori coobbligati, in rapporto a quella ordinaria stabilita dalla Legge, ovvero dai contratti collettivi di lavoro.

Share the Post

About Autore

Commenti

Nessun commento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: