TARI: la nuova imposta sui rifiuti

TARI: la nuova imposta sui rifiuti

Gli enti locali in mancanza dei regolamenti e delle delibere potranno riscuotere gli acconti 2014 sulla base delle tariffe 2013.

Nonostante gli enti locali non abbiano ancora approvato i regolamenti e determinato le tariffe relative alla TARI, gli stessi hanno la possibilità di richiedere il pagamento degli acconti della nuova tassa rifiuti. Possono, infatti, procedere alla riscossione della Tari in acconto, calcolando gli importi in base a quanto pagato dai contribuenti l’anno precedente. Il tutto, senza alcuna previsione legislativa, ma oramai siamo abituati ad adempiere a obblighi nemmeno più imposti dal legislatore.

Addirittura il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia, con la nota n. 5648 del 24 marzo 2014, ha chiarito tale aspetto: ha evidenziato come non sia necessaria un’apposita disposizione legislativa per riscuotere gli acconti Tari. Gli enti locali possono fare questa scelta perché rientrerebbe nel proprio potere regolamentare.

Gli importi possono essere, dunque, calcolati in base a quanto corrisposto dai contribuenti nell’anno precedente (2013).

La Legge di Stabilità (L. n. 147/2013) al comma 688 attribuisce ai comuni la facoltà di stabilire liberamente le scadenze, prevedendo come unico limite da rispettare un numero minimo di due rate semestrali. Paradossalmente è possibile incassare dai contribuenti gli acconti, nonostante non siano stati ancora adottati regolamenti e delibere con le tariffe 2014 e non sia stato approvato il bilancio di previsione.

 

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