Amministrazione di Condominio : quando occorre aprire la partita Iva
L’Amministratore di condominio, ai sensi della legge italiana, è l’organo esecutivo del condominio. Non è previsto un albo degli amministratori di condominio, ma solo libere associazioni sindacali di categoria.
La Cassazione con la sentenza 21.04.99 n.5056 ha ribadito che :
“l’amministratore di condomini non è soggetto alle scritture contabili ed iva solo quando, non esercitando altra professione, gestisca l’amministrazione di un condominio senza mezzi organizzati; viceversa è soggetto agli obblighi fiscali l’amministratore che esercita professionalmente un’altra attività di lavoro autonomo.”
In base a ciò, si potrebbe affermare che quando l’attività di amministrazione viene effettuata per più condomini, con propri mezzi (ovvero personal computer, libri, personale impiegato (lavoratori subordinati presso la propria direzione), telefono, stampanti, ecc..ecc…) e da una propria sede ovvero un ufficio si è in presenza dell’esercizio professionale di quest’attività; cosa che impone di conseguenza l’Apertura della Partita Iva.
Proponiamo uno schema riassuntivo del perché l’Amministratore debba aprire la Partita Iva ovvero non debba aprirla :
E’ obbligatorio versare il contributo al 4%, in quanto tutte le categorie residuali di liberi professionisti, per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale (nella fattispecie devono quindi essere ricompresi anche i professionisti con cassa previdenziale, nel caso in cui, ai sensi del suo regolamento, l’attività non sia iscrivibile: può essere il caso ad esempio di un ingegnere che contemporaneamente all’attività professionale svolge anche attività di lavoro dipendente) sono obbligati ad iscriversi presso la Gestione Separata dell’I.N.P.S.
C’è da verificare una volta capito se aprire o meno la Partita Iva, la tipologia di Codice da inserire all’interno delle CU e del Modello 770, obbligatorie per le prime dall’Anno corrente, ovvero dall’Anno 2015, per la spedizione telematica presso l’Agenzia delle Entrate delle stesse, quindi compilando correttamente i campi di destinazione previsti dalla normativa di riferimento.


Salve, sono un pubblico dipendente, da qualche tempo in pensione, i colleghi condomini mi chiedono di fare l’amministratore dello stabile in cui abito. E’ possibile senza aprire partita iva. quali requisiti sono necessari? vi saluto e ringrazio.
Spett.le Sig. Antonino
La invitiamo a contattarci telefonicamente per approfondire la sua situazione presso il Nostro Studio.
Continui a seguirci.
Sicuri di aver fatto cosa gradita porgiamo
Distinti Saluti.
Lo Staff di StudioGradelli.it
Spett.le Sig. Antonio
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buongiorno sono un pensionato della pubblica amministrazione, ho svolto per diversi anni un incarico presso alcune ditte edili come consulente sicurezza ex OHSAS 18001 e qualità UNI EN ISO 9001/2018, adesso mi hanno chiesto di fare l’amministratore presso due condomini adiacenti. Sono scritto alla gestione separata dal 2000, ho il diploma tecnico commerciale, solo che ho in corso un processo penale per infortunio colposo non automobilistico. Posso fare comunque il corso abilitante? Si può fatturare con codice fiscale o è necessaria la P.Iva? Grazie
Spett.le Signor Giovanni
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