Autocertificazione
Il D.P.R. 445/2000 sancisce la possibilità ai cittadini, regolamentando la situazione in base alla normativa, di autocertificare invero di presentare dichiarazioni firmate al posto dei certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione relativamente a propri stati e requisiti personali.
Si tratta infatti di una dichiarazione, conosciuta anche come dichiarazione sostitutiva di certificazione.
I casi in cui è possibile utilizzare l’autocertificazione sono numerosi, è infatti possibile certificare dati come luogo e la data di nascita, residenza, cittadinanza, lo stato di famiglia, il titolo di studio e anche altre casistiche quali ad esempio l’assenza di condanne penali e di provvedimenti relativi all’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti fiscali registrati nel casellario giudiziale e assenza dello stato di liquidazione o di fallimento.
L’autocertificazione può essere presentata dai cittadini italiani, dai cittadini di Paesi che fanno parte dell’Unione Europea nonché dai cittadini extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle Pubbliche Amministrazioni.
Giova rilevare come da gennaio 2012 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificati e di dichiarazioni sostitutive, di cui all’art. 15 della legge 12 novembre 2011 n. 183; infatti i certificati hanno validità solo nei rapporti tra privati, mentre le Pubbliche Amministrazioni non possono più chiedere o accettare tali certificati. Questo significa che i certificati devono essere sempre sostituiti da autocertificazioni.
La validità dell’autocertificazione è uguale a quella del certificato che sostituisce.
Dobbiamo rilevare quanto previsto dall’art. 483 c.p., il quale evidenzia come chiunque attesti falsamente ad un pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito fino a due anni di reclusione.
Se la dichiarazione è relativa ad atti dello stato civile, la reclusione non può comunque essere inferiore ai tre mesi.
L’art. 495 c.p, inoltre, punisce da uno a sei anni reclusione chi attesti falsamente l’identità, lo stato o qualità della propria o di un’altra persona.
Il reato può però essere considerato tale solamente se il soggetto ha commesso il fatto consapevolmente, sapendo quindi che quanto dichiarato nell’autocertificazione non corrisponde a verità.
Un dipendente della Pubblica Amministrazione che non accetti l’autocertificazione che viene presentata dal cittadino commette una violazione dei doveri d’ufficio e può quindi essere sanzionato.
Generiamo un modello di autocertificazione generico semplice che può essere adattato per ogni tipologia di certificazione come quella della variazione di residenza.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE
(Artt. 46 E 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il/la sottoscritto/a ______________________________________________________ nato/a ___________________________________________________ il _________________ C.F. _________________________________________________________________________ residente in _________________________________________________________________ Via ___________________________________________________________________________ n. _______________________________Tel. ______________________________________
consapevole delle responsabilità penali e degli effetti amministrativi derivanti dalla falsità in atti e dalle dichiarazioni mendaci, così come previsto dagli art. 76 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 46 e 47 del medesimo D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 dichiaro che tutte le notizie fornite nella presente certificazione corrispondano al vero ed inoltre il sottoscritto
DICHIARA
di ESSERE RESIDENTE
in ____________________ in via/piazza _________________________ dal ____________
Data
____________________
Firma
____________________
Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
La presente dichiarazione, redatta in carta semplice, non necessita dell’autenticazione della firma e sostituisce a tutti gli effetti le normali certificazioni richieste o destinate ad una pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentono.
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre ai sensi dell’art. 13 e 14 del Regolamento generale sulla protezione dei dati Ue 2016/679, ex D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003, di essere informato/a che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, unicamente per le finalità per le quali sono state acquisite.
Una volta compilata, l’autocertificazione generica completa è pronta per la presentazione.
Trattandosi di un modello di autocertificazione generica bisogna ricordarsi di indicare in modo dettagliato cosa si voglia certificare.
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[…] iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno 2024, tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. n. 445/2…. Il datore di lavoro, a sua volta, potrà recuperare le somme corrisposte a tale titolo utilizzando […]