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Buoni Pasto 2020: aggiornamenti con l'ultima Legge di Bilancio

I buoni pasto sono un mezzo di pagamento dal valore predeterminato e nascono dall’esigenza di affiancare alla retribuzione in denaro, forme di retribuzione in natura.
La disciplina dei buoni pasto, relativamente alle soglie di esenzione è stata recentemente modificata dalla Legge di Bilancio 2020, n. 160 del 27/12/2019.

A partire dal primo di gennaio 2020 sono cambiate le soglie di deducibilità riferite ai buoni pasto. L’ultima Legge di Bilancio, infatti, ha previsto un aumento, dal 1° gennaio 2020, della soglia di deducibilità dei buoni pasto elettronici che passa dai precedenti 7 agli attuali 8 euro e ha diminuito quella dei buoni pasto cartacei, che scende dai precedenti 5,29 euro agli attuali 4 euro.

I buoni pasto non sono cedibili, non sono commerciabili e non sono convertibili in denaro.
Possono essere erogati sotto forma di carnet cartaceo o ticket elettronico e il valore esente cambia:

  • Nel caso di buono cartaceo il valore giornaliero della soglia massima di deducibilità è pari a 4 euro a partire dal 1 gennaio 2020;
  • Nel caso di ticket elettronico, invece, il valore giornaliero della soglia massima di deducibilità è pari a 8 euro.

E’ importante ricordare che per soglia di deducibilità si intende il valore massimo che non concorre a formare il reddito e non viene né tassato né assoggettato a contributi.

Vantaggi 

Il datore di lavoro che intende erogare buoni pasto in favore dei propri dipendenti (o di categoria omogenea di essi) gode di diversi vantaggi sotto il punto di vista fiscale:

  • Il costo sostenuto per il buono pasto è integralmente deducibile. La stessa Agenzia delle entrate, con propria circolare n. 6/E/2009, ha chiarito che, poiché la fornitura di buoni pasto rappresenta un servizio di mensa, la stessa non è soggetta al limite del 75% di deducibilità previsto dall’articolo 109, comma 5, Tuir, questo in quanto la spesa è riconducibile all’acquisto di un integrale servizio, non è meramente legata alla somministrazione di alimenti o bevande;
  • Il costo sostenuto per l’acquisto dei buoni pasto è deducibile anche ai fini Irap;
  • Il valore del buono, entro la soglia massima giornaliera, non è assoggettato a contributi.

I buoni pasto possono essere erogati nei confronti dei lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che del settore privato, con orario a tempo pieno o a tempo parziale e anche nel caso in cui l’orario di lavoro non preveda una pausa per il pasto.

NOTA BENE – oltre ai lavoratori subordinati, possono utilizzare i buoni pasto anche coloro che sono legati con il datore di lavoro da un rapporto di collaborazione non subordinato.

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