Esonero Lavoratrici Madri

la legge di Bilancio 2022 ha previsto in via sperimentale, per l’anno 2022, un esonero contributivo nella misura del 50 per cento dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del predetto rientro.

L’esonero è riconosciuto esclusivamente sulla quota dei contributi a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato e lascia ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, vale a dire che, nonostante la minor contribuzione versata, alle lavoratrici spetterà l’aliquota totale sulla quota pensionistica.

Il beneficio con l’esonero contributivo riguarda tutte le lavoratrici madri con tutti i rapporti di lavoro dipendente del settore privato, incluso il settore agricolo, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, compresi i casi di regime di part-time, di apprendistato (di qualsiasi tipologia), di lavoro domestico e di lavoro intermittente. L’esonero contributivo non si applica nei confronti delle lavoratrici dipendenti della pubblica Amministrazione.

La misura è, inoltre, applicabile ai rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro e, considerata la sostanziale equiparazione dell’assunzione a scopo di somministrazione ai rapporti di lavoro subordinato, l’esonero contributivo spetta anche per le assunzioni a scopo di somministrazione.

L’esonero è pari al 50% della contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice per una durata massima di dodici mensilità, che decorrono dal mese di competenza in cui si è verificato il rientro della lavoratrice nel posto di lavoro, al termine della fruizione del congedo (obbligatorio o parentale) di maternità.

L’esonero contributivo per le lavoratrici madri è cumulabile con gli esoneri contributivi previsti dalla legislazione vigente relativi alla contribuzione dovuta dal datore di lavoro.

I datori di lavoro sono tenuti a richiedere, per conto della lavoratrice interessata, l’applicazione dell’esonero contributivo inoltrando all’INPS, tramite la funzionalità;

  • “Contatti” del “Cassetto previdenziale”:
  • alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”,
  • campo “Esonero art.1 c. 137 L.234/2021”, un’istanza per l’attribuzione del codice di autorizzazione “0U”, che assume il nuovo significato di “Esonero contributivo articolo unico, comma 137, legge n. 234/2021”.

La richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “0U” deve essere inoltrata prima della trasmissione della denuncia contributiva relativa al primo periodo retributivo in cui si intende esporre l’esonero.

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