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Le Detrazioni IRPEF per il 2025

Le Detrazioni IRPEF per il 2025

20 Marzo 2025

La Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024 n. 207), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024, introduce significative novità nel settore fiscale con l’obiettivo primario di alleggerirne il carico sui lavoratori dipendenti, oltre a ridefinire le agevolazioni per i contribuenti con familiari a carico. Nello specifico l’art.13 TIUR definisce il meccanismo delle detrazioni fiscali, definendole come la riduzione dell’imposta lorda da pagare. Tale beneficio fiscale viene applicato in misura variabile a seconda della tipologia del reddito prodotto. Inoltre, nel caso in cui un contribuente percepisca più tipologie di reddito, la normativa vigente stabilisce che le detrazioni spettanti non siano cumulabili tra loro. Tuttavia, il contribuente mantiene la facoltà di optare per l’applicazione delle detrazioni che risultino fiscalmente più convenienti, al fine di massimizzare il beneficio economico derivante dalla riduzione dell’imposta dovuta.

Detrazioni per redditi da Lavoratori Dipendenti

Le detrazioni fiscali per il lavoratore dipendente rappresentano un beneficio economico destinato a ridurre l’imposta sul reddito per i lavoratori subordinati e assimilati. Pertanto, queste agevolazioni fiscali sono applicabili quando il reddito complessivo include redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati.

Nello sviluppo del cedolino, le detrazioni per lavoro dipendente devono essere applicate, fatto salvo in cui si dichiari di non volerne l’applicazione, per il semplice fatto di svolgere lavoro dipendente (inclusi i soci di cooperative, per chi è impegnato in lavori socialmente utili e tirocinanti). È fondamentale, per agevolarne, presentare al datore di lavoro un modulo compilato che attesti il possesso dei requisiti per ricevere le detrazioni inversamente proporzionale al reddito: maggiore è il reddito, minore sarà la detrazione spettante. Inoltre, le detrazioni annuali, calcolate in base al reddito presunto, vengono suddivise per 365 giorni (anche in caso di anno bisestile) e moltiplicate per il numero di giorni di detrazione del mese.

L’importo delle detrazioni non varia in caso di lavoro a tempo parziale, ma solo a seconda dei giorni del mese.

L’articolo 2, comma 1, lettera b) della Legge di Bilancio 2025 rende permanente la detrazione per i redditi da lavoro dipendente, come segue:

  • Redditi fino a 15.000 euro su base annua: la detrazione massima è di 1.955,00 euro, che fino al 2023 era fissata a 1.880,00 euro. Questo porta a un incremento della “non tax area” (soglia di reddito al di sotto della quale non vengono pagate le imposte sul reddito delle persone fisiche) da 8.174,00 a 8.500,00 euro. La detrazione spettante non può essere inferiore a 690,00 euro in caso di contratto a tempo determinato; mentre l’importo minimo è fissato a 1.380,00 euro per i contratti a tempo indeterminato. Queste misure minime competono a prescindere dal risultato di calcolo di ragguaglio al periodo di spettanza nell’anno;
  • Redditi superiori a 15.001,00 euro e fino a 28.000: è prevista una detrazione di 1.910 euro, con un’ulteriore somma decrescente all’aumentare del reddito;
  • Redditi oltre i 28.001,00 euro fino a 49.999,00 euro: la detrazione viene progressivamente ridotta fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 50.000 euro di reddito;

Tabella Riassuntiva

Inoltre, per i redditi superiori a 25.000 euro fino a 35.000 euro l’importo della detrazione va aumentato di 65 euro, importo corrisposto per intero, senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di lavoro nell’anno.

Queste misure mirano a ridurre la pressione fiscale per le fasce più deboli e ad armonizzare il sistema delle detrazioni con la nuova struttura delle aliquote IRPEF.

Detrazioni per Familiari a Carico

La legge di Bilancio 2025 porta con sé importanti novità in materia di detrazioni fiscali per i familiari a carico, ridefinendo i criteri e le condizioni per accedere ai benefici fiscali. L’obiettivo è quello di garantire un maggiore sostegno alle famiglie, ampliando la platea dei soggetti per i quali è possibile ottenere detrazioni. Le detrazioni vengono riconosciute solo in seguito alla presentazione di una specifica richiesta, tramite un “modulo per la richiesta di detrazioni di imposta”, da parte del lavoratore beneficiario. Tramite tale documento, il lavoratore certifica e dichiara quali e quanti familiari ha a carico, comunicando il codice fiscale, la data, il luogo di nascita e la percentuale di detrazione. Inoltre, le detrazioni sono rapportate a mese, da quello in cui si sono verificate le condizioni, al mese in cui sono cessate.

In particolare, le agevolazioni riguardano:

  • Il coniuge a carico (art.12, comma 1);
  • I figli, under 21 e over 30 (art. 12, comma 1);
  • Gli ascendenti (genitori, nonni e bisnonni).

Detrazioni Coniuge a carico

La detrazione per il coniuge a carico è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti il cui coniuge non sia legalmente ed effettivamente separato e abbia un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro. Questa detrazione consente di ridurre l’imposta dovuta, contribuendo così ad alleggerire il carico fiscale per i nuclei familiari con redditi più bassi.

La detrazione annua è pari a:

  • Reddito inferire di 15.000 euro: spetta una detrazione di 800,00 euro, diminuite del prodotto tra 110 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra reddito complessivo e 15.000 euro. Nel caso in cui il rapporto sia uguale a 1, la detrazione spettante è par a 690,00 euro. Se invece il rapporto è uguale a 0, la detrazione non spetta. Qualora il risultato sia tra 0 e 1, si assume il valore ottenuto considerando le prime quattro cifre decimali, come previsto dall’art.12 del TIUR;
  • Reddito tra 15.000 euro fino a 40.000 euro: spetta una detrazione di 690,00 euro. Inoltre, sono previste delle maggiorazioni per determinate fasce di reddito:
  • Reddito tra 40.000 euro e non superiore a 80.000: spetta una detrazione di 690 euro. Se il rapporto tra 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo e 40,000 euro è uguale a 0, non spetta alcuna detrazione;

Tabella Riassuntiva

Detrazioni Figli a carico

Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico e Universale (AUU) erogato direttamente dall’INPS, ha sostituito le precedenti detrazioni per figli a carico, cessando le detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni, incluse le maggiorazioni per i figli minori di 3 anni e abrogando la detrazione per famiglie con almeno 4 figli. Per i figli fiscalmente a carico con età inferiore ai 21 anni, non spettano più le detrazioni per figli a carico ma gli spettano le detrazioni e le deduzioni per oneri e spese sostenute nell’interesse dei familiari a carico e le disposizioni in materia di welfare, art.51 del TIUR. Dal 2025, i figli che hanno superato i 30 anni non saranno più considerati a carico, indipendentemente dalla loro condizione lavorativa. A questa regola si fa eccezione per i figli con disabilità, per i quali il beneficio fiscale resterà invariato. 

Pertanto, la detrazione spetta solamente per ciascun figlio a carico, compresi i figli naturali riconosciuti, figli adottivi, affidati o affiliati:

  • Che abbiano meno di 30 anni;
  • Che non possiedano redditi superiori ai 4.000 euro per i figli di età non superiore a 25 anni;
  • Che non possiedano redditi superiori ai 2.840,51 per i figli di età che hanno compiuto 25 anni;
  • Se per gli stessi figli non viene percepito l’Assegno;

L’importo della detrazione per i figli a carico è pari a 950,00 euro.

Per determinare gli importi effettivi, occorre calcolare il rapporto tra 95.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 euro e moltiplicarlo per la detrazione teoria. In caso di più figli che danno diritto alla detrazione, l’importo di 95.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.

Detrazione effettiva = detrazione teorica (950 x numero di figli maggiori di 21 anni) x (S- Imponibile netto) /S

S = 95.000 + (15.000 x n. figli a carico successivo al primo)

Inoltre, la detrazione viene generalmente suddivisa al 50% tra i genitori, salvo nei casi in cui uno dei coniugi sia a carico, in base a un accordo tra i coniugi stessi, o in situazioni di separazione legale.

Al di fuori di tali ipotesi, in caso di imposta incapiente de genitore che ha diritto alla detrazione, è possibile devolvere in favore dell’altro genitore la detrazione non fruita per incapienza anche parziale dell’imposta e quest’ultimo è tenuto a riversare al genitore affidatario un importo pari al 50% della detrazione stessa.

In tali casi il dipendente è tenuto a comunicare le variazioni della composizione del nucleo familiare.

Detrazioni Ascendenti a carico

Per quanto concerne la detrazione per gli ascendenti, essa si applica non solo nel caso in cui i loro redditi non superino i 2.840,51 euro, ma è anche necessario che convivano con il contribuente. La detrazione prevista è pari a 750 euro, per ogni altra persona indicata nell’art.433 del cc.

Se il rapporto, come previsto nella formula, è pari a zero o minore/uguale a 1, la detrazione non compete. La detrazione va poi suddivisa “pro quota” (in misura uguale) tra chi sostiene effettivamente il carico risultante dalla convivenza.

Conclusioni

Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 rappresentano un passo significativo verso una maggiore equità fiscale, con particolare attenzione ai lavoratori dipendenti e alle famiglie con figli a carico. È fondamentale che i contribuenti siano informati su queste novità per poter usufruire correttamente delle agevolazioni previste e adempiere agli obblighi fiscali in maniera consapevole.

Redazione a cura dell’ H.R. Dr. Alessandro Gradelli & D.ssa Claudia Martini

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