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Liquidazione coatta amministrativa: i compensi per gli organi della procedura

Compensi per gli organi della procedura

Entra in vigore il 6 dicembre 2016 il decreto 3 novembre 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico recante i “Criteri per la determinazione e liquidazione dei compensi spettanti ai commissari liquidatori e ai membri dei comitati di sorveglianza delle procedure di liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’articolo 2545-terdecies c.c. e di scioglimento atto dell’autorità ai sensi dell’articolo 2545-septiedecies c.c.” e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2016. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2016 il decreto 3 novembre 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico recante i “Criteri per la determinazione e liquidazione dei compensi spettanti ai commissari liquidatori e ai membri dei comitati di sorveglianza delle procedure di liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’articolo 2545-terdecies c.c. e di scioglimento atto dell’autorità ai sensi dell’articolo 2545-septiedecies c.c.” che entra in vigore il 6 dicembre 2016.

In particolare il decreto stabilisce che il compenso spettante al commissario liquidatore si compone di due quote:
  • una quota remunerativa delle attività di natura concorsuale,
  • una quota remunerativa dell’attività gestionale, nel caso di autorizzazione alla continuazione dell’esercizio dell’impresa.
La misura del compenso sarà a carico dell’impresa assoggettata alla procedura, e determinata e liquidata dal Ministero.
Per le attività di natura concorsuale il compenso è determinato sull’ammontare dell’attivo realizzato, secondo le percentuali indicate nella tabella che segue:
ammontare dell’attivo realizzato
aliquota
fino a 51.000,00 €
12,71%
da 51.000,00 a 258.000,00 €
8,47%
da 258.000,00 a 1.549.000,00 €
4,23%
da 1.549.000,00 a 5.165.000,00 €
0,84%
superiori a 5.165.000,00 €
0,70%

In sede di determinazione del compenso finale, inoltre, al commissario liquidatore è corrisposto un compenso supplementare, calcolato sull’ammontare dello stato passivo accertato e ammesso, secondo la tabella che segue:

ammontare stato passivo accertato
aliquota
fino a 103.000,00 €
0,50%
da 103.000,00 a 258.000,00 €
0,30%
da 258.000,00 a 516.000,00 €
0,20%
superiori a 516.000,00 €
0,10%

Il compenso minimo non può essere inferiore a 2.500,00 €.

Compenso al comitato di sorveglianza

Ai componenti dei comitati di sorveglianza viene corrisposta, a carico della liquidazione, una indennità annua in prededuzione, imputata alle spese di procedura, da calcolarsi sulla base dell’effettiva partecipazione alle riunioni del Comitato, determinata sulla base dell’attivo realizzato, nelle seguenti misure massime:
  • euro 1.500,00 per le procedure che presentino nell’anno di riferimento un attivo realizzato fino a 2,5 milioni di euro;
  • euro 2.000,00 per le procedure che presentino nell’anno di riferimento un attivo realizzato fino a 7,5 milioni di euro;
  • euro 2.500 per le procedure che presentino nell’anno di riferimento un attivo realizzato superiore ai 7,5 milioni di euro.
L’indennità è maggiorata del 20% al presidente e del 50% nel caso in cui sia stata autorizzata la continuazione dell’esercizio dell’impresa. Il compenso viene pagato annualmente dal nell’importo ragguagliato all’effettiva partecipazione di ciascun componente alle riunioni del Comitato di sorveglianza.

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