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Pagamento delle bollette: Luce e Gas

In questo periodo d’incertezza dato dall’arrivo e dalla diffusione nel nostro paese del Covid-19, bollette, mutui, contributi e imposte sono state inizialmente sospese.

Il decreto “Cura Italia” però, emanato lo scorso marzo c.a., non ha incluso alcun intervento sulla sospensione delle bollette.

Il Vice Ministro all’Econiomia, Antonio Misiani, ha dichiarato:

“Per stop bollette non c’è copertura” e “Abbiamo 25 miliardi e li spendiamo tutti subito. Ed è solo il primo passo. Questo è il decreto di marzo, poi verrà quello di aprile. Sarà una manovra con un impatto doppio rispetto all’ultima legge di bilancio”

Eni, il colosso italiano dell’energia, ha messo in campo numerose iniziative volte a tutelare i propri clienti Gas & Luce durante la crisi legata al Coronavirus. Una delle iniziative “corporate” prese da Eni è l’estensione della scadenza per il pagamento delle bollette per energia elettrica e gas naturale emesse dopo il 12 marzo; oltre a questo ha previsto ha previsto la sospensione delle procedura di distacco per morosità fino al 3 maggio.

Anche la sorella Acea, ha provveduto in questa fase di emergenza sanitaria da Covid-19, a disporre la sospensione dei distacchi delle forniture e dei pagamenti. Infatti Acea Ato 5 ha sospeso le attività di interruzione della fornitura idrica per morosità e ha già provveduto a riattivare le forniture sospese successivamente alla data del 9 marzo, come dettato dall’Authority.

In questo difficilissimo momento per le famiglie e le imprese, Acea Ato 5, come deciso dal Gruppo Acea, ha adottato diverse misure relative al pagamento delle bollette.
In particolare:

– per le bollette già scadute al 9 marzo scorso, gli utenti potranno richiedere il posticipo di pagamento, al 6 aprile prossimo, dell’importo della fattura o dell’intero saldo dell’utenza (in caso di morosità pregressa);
– per le bollette in scadenza tra il 10 marzo e il 3 aprile, gli utenti potranno chiedere il posticipo del pagamento di 30 giorni rispetto alla data di scadenza della fattura.

In entrambi i casi (bolletta scaduta prima o successivamente al 9 marzo) gli utenti possono richiedere la rateizzazione del debito con prima rata al 6 aprile prossimo. È possibile quindi richiedere pagamenti agevolati anche per posizioni irregolari esistenti già prima del 9 marzo ed anche in caso di rateizzazioni non concesse con precedenti domande.

Acea Ato 5, inoltre, si impegna a non applicare alcun interesse di mora nel periodo dal 10 marzo al 3 aprile per le somme scadute e invita gli utenti a non tenere in considerazione eventuali solleciti di pagamento che eventualmente venissero recapitati in questi giorni: si tratta di affidamenti fatti al vettore postale in data precedente alla sospensione del Remsi.

Da evidenziare che,

Il Movimento Difesa del Cittadino si rivolge ai sindaci italiani ed il Movimento Difesa del Cittadino lancia l’ allarme, dopo aver ricevuto segnalazioni dalle proprie sedi territoriali che testimoniano preoccupazioni e disagi da parte di cittadini più vulnerabili che vivevano di lavori saltuari o collaborazioni a tempo determinato. MDC rivolge, quindi, un appello a tutti i sindaci italiani e lancia la campagna “No Tax Year” per sollecitare la sospensione dei tributi locali da parte dei Comuni. In particolare, MDC richiede alle amministrazioni locali: Sospensione TARI ma anche IMU e TASI sino al 31 dicembre prossimo per le famiglie e recupero da spalmare gradualmente sulle rate del 2021 e 2022. Rinvio di sei mesi del pagamento degli affitti e oneri accessori per chi vive nelle case comunali e sospensione della riscossione per i locali commerciali di proprietà dei comuni per tutti i mesi di chiusura obbligatoria. Sospensione dei pagamenti di rette di asili nido e recupero sul primo mese di riapertura per le famiglie che hanno già pagato il mese di Marzo 2020. Rinvio al 31 Dicembre del pagamento delle luci votive e cimiteriali. Per le multe , MDC ricorda che fino al 31 maggio la sanzione ridotta del 30% si potrà pagare entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione (e non entro 5).

Aspetteremo fiduciosi che nel prossimo D.P.C.M. emanato dal Governo vengano evidenziate direttive ben specifiche in riferimento ai pagamenti per le bollette inerenti le nostre abitazioni private e i locali commerciali.

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