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Patto tra Generazioni – Incentivi per il ricambio generazionale nel lavoro e nell’impresa

Ricambio generazionale tra lavoratori

E’ previsto un incentivo fino ad un massimo di 11.000,00 euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore senior a cui manca un periodo massimo di 12 mesi utile al raggiungimento del requisito pensionistico e il giovane neo assunto di età massima di 35 anni assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato.

Inoltre è previsto l’incentivo fino ad un massimo di 16.000,00 euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore senior a cui manca un periodo compreso fra 12 mesi e 24 mesi utili al raggiungimento del requisito pensionistico e il giovane neo assunto di età massima di 35 anni assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato.

La finalità è proprio quella di incrementare l’occupazione giovanile attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di giovani lavoratori under 35 in contesti aziendali in cui sono presenti lavoratori che maturano al massimo entro 24 mesi il diritto alla pensione, garantendo almeno per il 50% del periodo la coesistenza in azienda dei due lavoratori – giovane e anziano – al fine di realizzare un percorso di trasferimento di competenze e conoscenze sul campo.

Passaggio generazionale nella proprietà d’impresa

E’ previsto un incentivo pari a 11.000,00 euro a favore dell’imprenditore/trice (in tale definizione rientrano soggetti titolari di microimprese, imprese familiari, studi professionali, botteghe storiche) a cui mancano massimo 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico che cede la proprietà d’impresa ad un imprenditore/trice, professionista o dipendente o disoccupato di età massima di 35 anni. Almeno il 60% dell’incentivo in oggetto deve essere utilizzato per spese di innovazione e digitalizzazione delle attività d’impresa.

Anche in questo caso la finalità è quella di incentivare il ricambio generazionale nella proprietà di micro e piccole imprese, imprese familiari, studi professionali e botteghe storiche.

Destinatari

Per quanto riguarda il ricambio generazionale tra lavoratori abbiamo come destinatari i giovani disoccupati nati a partire dal 1° luglio 1986, italiani o stranieri, residenti o domiciliati nel Lazio che devono trovarsi nella condizione di lavoratori disoccupati ai sensi della normativa vigente DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro).

Mentre per quanto riguarda il passaggio generazionale nella proprietà d’impresa sono ricompresi gli imprenditori, professionisti, lavoratori dipendenti o disoccupati nati a partire dalla data del 1° luglio 1986, italiani o stranieri, residenti o domiciliati nel Lazio che subentrano nella proprietà d’impresa ad imprenditori (in tale definizione rientrano soggetti titolari di microimprese, imprese familiari, studi professionali, botteghe storiche) a cui mancano massimo 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico. Se stranieri extracomunitari, i destinatari devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità che consenta l’esercizio di un’attività lavorativa.

Condizioni

In entrambi le tipologie sopra evidenziate, abbiamo le seguenti condizioni da dover rispettare:

  • Mantenimento in occupazione del giovane nei 24 mesi successivi all’assunzione;
  • Mantenimento in occupazione del lavoratore senior fino al raggiungimento del requisito pensionistico;
  • Al termine dei 24 mesi successivi all’assunzione il saldo occupazionale aziendale relativo all’intero organico deve restare positivo
  • DURC in regola;
  • Per i destinatari A e B le attività lavorative devono essere svolte in unità produttive localizzare nel Lazio.

Erogazione

L’incentivo riguardante il ricambio generazionale tra lavoratori prevede un acconto pari al 70% dopo l’avvenuta assunzione ed emissione della prima busta paga. Saldo 30% dopo 24 mesi e successivamente alla verifica del mantenimento in occupazione della persona assunta.

Mentre nel passaggio generazionale nella proprietà d’impresa è previsto un acconto pari al 70% a seguito dell’avvio delle attività previo ricevimento della dichiarazione di inizio attività e previa verifica del passaggio di proprietà dell’azienda/studio professionale; saldo 30% dopo 24 mesi e successivamente alla verifica della continuità dell’impresa e dell’effettiva realizzazione di spese per l’innovazione e digitalizzazione pari ad almeno il 60% dell’incentivo.

Per poter ottenere questo contributo bisogna verificare se in azienda c’è un dipendente che matura i requisiti per andare in pensione entro 24 mesi e se c’è la volontà aziendale di sostituirlo mediante affiancamento di un under 35 per la metà del tempo rimanente; oppure se si è già proceduto all’assunzione a decorrere dal 1° giugno scorso (la mansione deve essere la medesima).

Scadenze

Le domande di richiesta dell’incentivo potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 3 novembre 2021 ed entro le ore 17.00 del 15 dicembre 2021.

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